Nel bosco di Palmoli: libertà, infanzia e destino
C’era una volta una famiglia che aveva scelto il silenzio del bosco al posto del frastuono della città. Anglo-australiani di origine, ma radicati tra le colline d’Abruzzo, vivevano senza acqua corrente, senza luce elettrica, senza televisione. Solo il canto degli uccelli, il crepitio del fuoco e le parole di una maestra privata che insegnava ai bambini ciò che la scuola non aveva mai potuto offrire. Per anni la loro vita alternativa è scivolata come un ruscello nascosto, lontano dagli occhi del mondo. Finché un giorno, un pasto di funghi raccolti tra le foglie ha portato i piccoli in ospedale. Lì, la fragile armonia si è incrinata: i medici hanno scoperto la scelta radicale dei genitori, e il tribunale ha aperto le porte della legge. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha visto in quella libertà un pericolo: l’assenza di confronto con altri bambini, la mancanza di sicurezza della dimora, il rifiuto dei controlli sanitari. ...