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Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC)

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🧠 Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC): capire il disturbo, riconoscerlo nella vita quotidiana e parlarne insieme Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) è uno di quei compagni di viaggio che nessuno vorrebbe incontrare. Non si presenta con rumore, non bussa alla porta: entra in punta di piedi e, quando te ne accorgi, ha già preso posto nella tua mente. Molte persone lo descrivono come una voce insistente, un pensiero che non vuole spegnersi, un dubbio che torna sempre, anche quando la ragione dice che non ha senso. Il DOC non è una mania, non è un vezzo, non è “essere troppo precisi”. È un disturbo psicologico che può diventare molto pesante da gestire, soprattutto quando non si sa cosa sta succedendo. 🔍 Che cos’è il DOC? Una spiegazione semplice e concreta Il DOC si muove su due binari: ✅ Ossessioni Sono pensieri che arrivano all’improvviso, come lampi in una giornata serena. Non li scegli, non li vuoi, ma si presentano lo stesso. Esempi realistici: La paura che qualcosa di terribi...

Nel bosco di Palmoli: libertà, infanzia e destino

  C’era una volta una famiglia che aveva scelto il silenzio del bosco al posto del frastuono della città. Anglo-australiani di origine, ma radicati tra le colline d’Abruzzo, vivevano senza acqua corrente, senza luce elettrica, senza televisione. Solo il canto degli uccelli, il crepitio del fuoco e le parole di una maestra privata che insegnava ai bambini ciò che la scuola non aveva mai potuto offrire. Per anni la loro vita alternativa è scivolata come un ruscello nascosto, lontano dagli occhi del mondo. Finché un giorno, un pasto di funghi raccolti tra le foglie ha portato i piccoli in ospedale. Lì, la fragile armonia si è incrinata: i medici hanno scoperto la scelta radicale dei genitori, e il tribunale ha aperto le porte della legge.   Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha visto in quella libertà un pericolo:   l’assenza di confronto con altri bambini,   la mancanza di sicurezza della dimora,   il rifiuto dei controlli sanitari. ...

IL POTERE DEL SILENZIO

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Viviamo immersi nel rumore, soprattutto se abitiamo in una città caotica come può essere Roma, Milano oppure Napoli. Ad esso ci siamo quasi assuefatti al punto che solo quando siamo in vacanza, magari in montagna, ci rendiamo conto di quanto prezioso sia il silenzio e quanto ne avremmo bisogno per vivere meglio, a misura d’uomo.     Esiste però un altro tipo di rumore al quale siamo completamente assuefatti e del quale non parliamo mai: il rumore dei nostri molteplici pensieri che vanno e vengono instancabilmente, come una scimmia che salta da un albero all’altro senza soluzione di continuità.     Come placare allora questo andare e venire continuo dei pensieri? Come sedare, almeno per pochi minuti, questa scimmia dispettosa e vivace che abbiamo dentro la nostra testa?    Esistono in realtà molteplici metodi per riuscire in questa impresa. Uno dei tanti viene insegnato nelle scuole del Buddhismo Zen dove, tra le varie attività proposte, c’è la med...

ANCHE TU AMI SCRIVERE?

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x Se anche tu ami scrivere non posso che darti il benvenuto (o la benvenuta) in questa che vuole essere una semplice e pacata riflessione. Non conoscendoti, posso semplicemente partire dalla mia esperienza di scrittura e dalle profonde motivazioni che mi spingono a scrivere praticamente da sempre. Sin da piccolino, alle scuole elementari, eccellevo nei temi nei quali mi sbizzarrivo a scrivere storie, spesso anche divertenti, al punto che, alla terza elementare (stiamo parlando degli anni ’60), il Maestro (che se non ricordo male si chiamava Dante) parlò molto bene di me al Preside e, dopo l’aver scritto un tema lungo e divertente, volle che lo leggessi a tutta la classe. Qualcosa di analogo capitò all’esame di maturità dove, in una delle prove scritte (un tema di cultura generale), presi il massimo dei voti e ricevetti i complimenti della commissione ministeriale. Però c’è da dire che, al di là dello scrivere, la passione principale, la vera base, è sempre stata la ...

LO SCIOPERO È UN DIRITTO SANCITO DALLA NOSTRA COSTITUZIONE (MA SERVE BUON SENSO)

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Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un succedersi di scioperi in diversi settori, in particolar modo nei trasporti pubblici, con effetti che hanno avuto un impatto negativo notevole sulla vita quotidiana di tante persone. Quando treni, autobus e metropolitane si fermano, milioni di persone, tra lavoratori, studenti, famiglie e turisti, si trovano bloccati.  È una situazione che crea un forte disagio e spesso anche un senso di abbattimento, soprattutto per chi già affronta difficoltà economiche o personali. Questa realtà ci porta a riflettere sull’utilizzo dello sciopero, che è uno strumento fondamentale per i diritti dei lavoratori, sancito anche dalla nostra Costituzione.  Lo sciopero ha radici profonde nella storia delle lotte sindacali e, in passato, ha fatto in modo che si raggiungessero conquiste importanti per la dignità del lavoro.  Però, come ogni strumento potente, va usato con attenzione e responsabilità. Questa forma di protesta è nata per dare voce ai lavora...

IL MITO DEL POSTO FISSO: PERCHÉ IN ITALIA RESISTE E TORNA A SEDURRE NEL SECONDO MILLENNIO

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  «Io voglio fare il posto fisso». Così rispondeva un piccolo Checco Zalone, nel famoso film Quo Vado? al maestro che gli chiedeva cosa avrebbe voluto fare da grande.  In effetti, in Italia il posto fisso, soprattutto nel settore pubblico, continua a essere considerato una meta ambita, simbolo di sicurezza e stabilità. Questa aspirazione, radicata nella cultura italiana da decenni, sembra resistere, se non rafforzarsi, nel contesto contemporaneo. Sorprendentemente, dopo un periodo di esaltazione delle libere professioni e delle carriere flessibili, si sta osservando una sorta di inversione di tendenza, con molti professionisti che abbandonano la libera professione per cercare un impiego stabile. Ma perché il mito del posto fisso, soprattutto quello statale, esercita ancora un'attrazione così forte? Innanzitutto vi è un fattore culturale, con una maggiore propensione alla ricerca del posto fisso nelle regioni del sud Italia. Persistono però molteplici altri fattori come, ad ese...

Terrapiattismo: Un'indagine approfondita sul fenomeno di una credenza controversa.

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Il terrapiattismo è una credenza che afferma che la Terra sia piatta anziché sferica. Sebbene la scienza moderna abbia dimostrato senza ombra di dubbio che la Terra è un geoide, questa teoria del complotto ha guadagnato popolarità negli ultimi anni, grazie alla diffusione di informazioni su Internet e ai sostenitori che cercano di convincere gli altri che esista una grande cospirazione per nascondere la verità. In questo articolo, esploreremo le origini del terrapiattismo, analizzeremo le argomentazioni dei suoi sostenitori e affronteremo le evidenze scientifiche che dimostrano che la Terra è rotonda. Origini del terrapiattismo: Le radici del terrapiattismo risalgono all'antichità, quando l'umanità non aveva ancora sviluppato strumenti scientifici sofisticati per comprendere la forma e la struttura del pianeta. L'idea di una Terra piatta era comune tra le culture antiche, ma nel corso dei secoli, con l'avanzamento della scienza e delle osservazioni astronomiche, questa ...

Il Primo Maggio in Italia: Riflessioni sulle Sfide del Lavoro e dei Lavoratori

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Con l'arrivo del Primo Maggio, giorno internazionale dedicato alla celebrazione del lavoro e dei lavoratori, è essenziale dedicare una riflessione alle molteplici sfide che ancora affliggono il mondo del lavoro in Italia.  Nonostante i progressi compiuti nel corso degli anni, esistono ancora numerose problematiche che richiedono attenzione e azione concreta per garantire una maggiore sicurezza, dignità e parità di diritti per tutti i lavoratori e le lavoratrici nel nostro Paese. Una delle questioni cruciali da affrontare è la precarietà occupazionale. Troppo spesso, i lavoratori si trovano impiegati in contratti precari e instabili, privi di adeguati livelli di protezione sociale e di garanzie occupazionali. Questa situazione non solo mette a rischio il benessere e la sicurezza economica delle persone coinvolte, ma mina anche la coesione sociale e l'equità nel mercato del lavoro.  È necessario adottare politiche volte a promuovere forme di occupazione più stabili e sicure, che...

FOLLIA E PREDIZIONE DEL FUTURO PARTE SECONDA

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Alcuni giorni fa ho voluto fare un accostamento tra una delle manifestazioni del Disturbo Ossessivo Compulsivo #disturboossessivocompulsivo e la realtà attuale che ci vede tutti impegnati in gesti che prima facevamo in modo alquanto superficiale. Mi riferisco al lavaggio frequente e fatto con la massima attenzione, sia con sapone che con prodotti adeguati con base alcolica, delle mani #lavaggioritualedellemani Una misura importante che, unita al distanziamento sociale e all’utilizzo delle mascherine, potrebbe essere di ausilio nell’evitare il propagarsi del contagio da Covid-19. Il senso del mio Post era semplicemente quello di riflettere sul fatto che, persone affette dalla coazione di lavaggi frequenti e rituali, hanno di fatto (e loro malgrado) precorso i tempi anticipando di anni quello che ormai per noi tutti è diventata la normalità. Oggi desidero parlare di un altro disturbo della sfera mentale che, sempre a mio avviso, dimostra come i cosiddetti “pazzi” forse non lo so...

FOLLIA E PREDIZIONE DEL FUTURO

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La malattia mentale, con le sue infinite sfaccettature, ha sempre trasmesso diffidenza e paura.  L’irrazionale che entra nella nostra quotidianità, sia che ci riguardi direttamente che tramite un nostro amico o parente, ci ha sempre spinto verso il sospetto, il preferire di non avere a che fare con la persona sofferente quasi che si trattasse di una malattia contagiosa. In realtà, questo periodo contrassegnato dal terrore nei confronti del virus Covid-19 (comunemente detto Coronavirus), sta facendo cambiare quasi tutte le nostre abitudini e le basilari norme sociali e, tra le prime regole adottate, abbiamo il cosiddetto distanziamento sociale (stare ad almeno un metro di distanza dalle altre persone) e lavarsi spessissimo e con la massima attenzione le mani, sia con sapone che con prodotti adeguati con base alcolica (alcuni sottolineano anche l’importanza di farsi più frequentemente la doccia). Soprattutto il rito del lavaggio delle mani #lavaggioritualedellemani lo dobbia...

CHI È E COSA FA LO PSICOLOGO CLINICO

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Lo psicologo clinico è quel professionista della salute che utilizza strumenti conoscitivi e d’intervento in ambito psicologico (Art. 1 L.56/89) per finalità sanitarie di diagnosi, cura, riabilitazione (D.M. 17/05/2002), prevenzione e sostegno. Cosa fa lo psicologo clinico ? Interventi di prevenzione (primaria e secondaria) del disagio personale; Interventi di valutazione, abilitazione-riabilitazione; Interventi di gestione di situazioni di crisi emotiva, relazionale o decisionale insorgenti in vari fasi e contesti di vita; Interventi di promozione del benessere psicosociale individuale e nei vari contesti sociali; Interventi volti al benessere psicofisico: controllo e gestione dello stress e delle emozioni; Interventi volti alla crescita personale, migliorare la propria qualità di vita, la comunicazione, l’autostima. Gli interventi dello psicologo sono rivolti a singoli individui, coppie, famiglie o comunità. La consulenza psicologica è un sostegno e un aiuto a ritrovare ed utilizza...